La tesi da cui parte “Il meme egoista: smontare stereotipi, educare al dubbio, costruire parità” è che la disparità di genere sia un meme egoista: un costrutto ideologico che si perpetua anche se i suoi effetti sono palesemente negativi per la convivenza civile, l’economia e l’educazione. Per questo motivo, concetti come fattore umano, stereotipo, ecosistema culturale e automatismo economico diventano gli assi portanti dell’intera proposta.
Il talento non ha genere
Quali immagini associamo alle professioni tecniche?
Un meccanico, un elettricista o un idraulico devono necessariamente essere uomini?
Il laboratorio “Se l’idraulico è una ragazza” invita studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo grado a riconoscere e superare gli stereotipi di genere legati al mondo del lavoro, scoprendo nuove possibilità formative e professionali.
La parità non è intuitiva, purtroppo. La disparità lo è.
Il progetto parte da questa consapevolezza per attivare un percorso integrato su scuola, lavoro e cittadinanza volto a smontare stereotipi, promuovere consapevolezza critica e costruire nuovi immaginari paritari.
Attraverso laboratori, seminari e focus group differenziati per target, “Il meme egoista” sviluppa una strategia educativa trasversale che lavora sul linguaggio, sulla narrazione, sulla rappresentazione dei ruoli di genere. Coinvolge studenti, insegnanti, lavoratori/trici, aziende e cittadini/e in un processo di apprendimento attivo e partecipato.
Contenuti
La formazione ha una durata di 8 ore, gratuita e finanziata dal Fondo Sociale Europeo, ed è un laboratorio in cui, attraverso brainstorming, giochi di ruolo, testimonianze e attività creative, ragazze e ragazzi saranno accompagnati a:
- riconoscere gli stereotipi presenti nel linguaggio e nella società;
- conoscere donne che lavorano con successo in ambiti tecnici e artigianali;
- riflettere sui propri interessi, talenti e aspirazioni;
- immaginare professioni e percorsi di studio liberi da pregiudizi;
- sviluppare autonomia di scelta e fiducia nelle proprie capacità.
Durante il percorso, i partecipanti realizzeranno anche spot, slogan o manifesti per promuovere una visione più inclusiva delle professioni tecniche.
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