Generare un cambiamento culturale e strutturale
Il titolo del progetto richiama volutamente Il gene egoista, il saggio di Richard Dawkins secondo cui il gene è il vero protagonista della selezione naturale, poiché elabora strategie per sopravvivere anche a scapito dell’organismo e dell’ecosistema che lo ospitano.
Per analogia, nella cultura i meme — idee, narrazioni, schemi mentali profondamente radicati — si diffondono e si replicano come “verità sociali”, non perché siano giusti o utili, ma perché sanno sopravvivere: nel linguaggio, nei media, nelle relazioni quotidiane. Anche quando danneggiano chi li ospita.
La tesi da cui parte questo progetto è che la disparità di genere sia un meme egoista: un costrutto ideologico che si perpetua anche se i suoi effetti sono palesemente negativi per la convivenza civile, l’economia e l’educazione. Per questo motivo, concetti come fattore umano, stereotipo, ecosistema culturale e automatismo economico diventano gli assi portanti dell’intera proposta.
La parità non è intuitiva, purtroppo. La disparità lo è.
Il progetto parte da questa consapevolezza per attivare un percorso integrato su scuola, lavoro e cittadinanza volto a smontare stereotipi, promuovere consapevolezza critica e costruire nuovi immaginari paritari.
Attraverso laboratori, seminari e focus group differenziati per target, “Il meme egoista” sviluppa una strategia educativa trasversale che lavora sul linguaggio, sulla narrazione, sulla rappresentazione dei ruoli di genere. Coinvolge studenti, insegnanti, lavoratori/trici, aziende e cittadini/e in un processo di apprendimento attivo e partecipato.
Obiettivi del Progetto
Il progetto intende perseguire i seguenti obiettivi:
- Contrastare la trasmissione culturale inconsapevole di stereotipi di genere.
- Promuovere nelle scuole il pensiero critico e una narrazione equa delle identità e dei ruoli.
- Rafforzare nei luoghi di lavoro strategie e strumenti per la parità organizzativa.
- Attivare nella cittadinanza una consapevolezza civica e relazionale sui meccanismi della disparità.
Destinatari del progetto
Studenti e persone occupate: lavoratori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, titolari di impresa e coadiuvanti d’impresa.
Attività di progetto
Risultati attesi
Il progetto mira a generare risultati concreti in termini di inclusione, empowerment femminile e riequilibrio delle opportunità formative e professionali quali:
- creazione di un ecosistema territoriale integrato capace di valorizzare il potenziale femminile e favorire una società più equa e inclusiva;
- coinvolgimento attivo di studenti e studentesse in percorsi educativi innovativi che promuovono la parità di genere e lo sviluppo di competenze trasversali;
- rafforzamento dell’empowerment femminile attraverso attività di formazione, mentoring e accompagnamento personalizzato;
- diffusione di pratiche aziendali orientate al gender balance, con l’adozione di politiche e strumenti organizzativi inclusivi;
- riduzione della segregazione formativa, attraverso l’aumento dell’interesse e della partecipazione femminile ai percorsi STEM;
- incremento dell’occupabilità femminile grazie a percorsi di orientamento e inserimento lavorativo mirati;
- consolidamento della rete territoriale per la parità di genere, favorendo la collaborazione tra scuole, imprese, enti pubblici e terzo settore;
- promozione di modelli culturali e organizzativi più equi e sostenibili, capaci di generare impatto positivo a lungo termine sulla comunità.
Programma di riferimento
PR VENETO FSE+ 2021-2027
Interventi di tipo C – DGR 588/2025, Ambiti Scuola, Lavoro, Cittadinanza
Deliberazione della Giunta Regionale n. 588 del 29 maggio 2025. 588 – 50&50 Donne e uomini verso un futuro alla pari
Il meme egoista: smontare stereotipi, educare al dubbio, costruire parità
Durata
Dal ottobre 2025 a dicembre 2026
Ente capofila di progetto
Ascom-Confcommercio Imprese per l’Italia di Treviso
Ruolo di Confartigianato Marca Trevigiana Formazione
Partner di progetto
Codice
1119-001-588-2025
CUP
H61D25000140007
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